Gastroenterologia Veterinaria

Chi possiede un cane o un gatto sa quanto siano frequenti i disturbi gastroenterici quali vomito, dissenteria, stipsi e disappetenza nella pratica veterinaria; tali fenomeni possono presentarsi in maniera sporadica ed autolimitante ma talvolta tendono a cronicizzare ed accompagnano i nostri amici a quattro zampe quotidianamente con andamento ciclico e spesso con tendenza autoingravescente.

Quando tali disturbi tendono a persistere per più di due settimane vengono definiti cronici e meritano l’attenzione di una visita specialistica per inquadrare il problema, classificarne la gravità, se possibile individuarne le cause e quindi mettere in atto quegli accorgimenti dietetici e terapeutici più opportuni per gestire e risolvere il problema.

Alla base di una seria visita gastroenterologia vi è un’accurata anamnesi, ossia un’approfondita raccolta di dati ed informazioni inerenti l’entità e la frequenza dei sintomi del paziente, le sue abitudini alimentari recenti e remote, ed eventuali terapie eseguite; in tale fase si rende fondamentale una profonda disponibilità ed attenzione del proprietario nel riferire i comportamenti giudicati anomali del proprio animale. Infatti, a differenza di quanto accade in altre discipline, i segni clinici di un paziente gastroenterico non si palesano durante la visita, non deve quindi stupire se durante la prima parte di una visita gastroenterologica l’attenzione del veterinario sia maggiormente rivolta al colloquio con il proprietario che al paziente.

Importanti ausili diagnostici che si affiancano alla visita clinica sono gli esami di laboratorio, la diagnostica per immagini (radiografia ed ecografia anche con mezzo di contrasto) e l’endoscopia. Gli esami di laboratorio (esame emocromocitometrico, esami ematobiochimici ed ormonali) che possono fornire utili informazioni sulla funzionalità dell’apparato digerente e delle ghiandole annesse (fegato e pancreas) individuando eventuali sindromi da malassorbimento o insufficienze d’organo.

La diagnostica per immagini permette di valutare morfologicamente i vari tratti dell’apparato digerente, individuando eventuali malformazioni congenite, alterazioni della motilità, quadri infiammatori o neoformazioni. L’ecografia addominale è un esame imprescindibile nella conduzione di un corretto iter diagnostico in un paziente gastroenterico cronico. A fronte di una minima invasività permette di ottenere uno sguardo d’insieme sull’apparato gastroenterico fornendo importanti informazioni utili nella pianificazione diagnostica e nell’inquadramento del caso clinico.