Oncologia Veterinaria

CHE COS’E’ L’ONCOLOGIA

L’Oncologia è una branca della medicina interna veterinaria  che si occupa dello studio dei tumori e della loro terapia. E’ una materia molto vasta perché i tumori che si possono presentare sono molto numerosi, e ognuno necessita di una terapia mirata in relazione al singolo paziente.

TUMORI BENIGNI E MALIGNI: PERCHÉ SONO DIVERSI?

Una cellula tumorale benigna è “un poco” diversa da una normale, e, in genere, un tumore benigno è costituito da tante di queste cellule che stanno insieme in una “tumefazione”.

Le cellule di un tumore maligno, in modo variabile da tumore a tumore, non solo si moltiplicano rapidamente ma tendono ad invadere i tessuti sani vicini e/o a diffondersi lontano, attraverso i vasi sanguigni o linfatici, a dare metastasi.

In alcuni casi la tendenza ad espandersi localmente di un tumore maligno è molto forte, tanto che si possono ritrovare cellule tumorali a più di 2 cm dalla tumefazione principale.

LA VISITA

La visita oncologica comprende l’esame visivo della tumefazione, la sua palpazione, e una visita accurata del paziente per identificare eventuali complicazioni che possono essere associate ad alcuni tumori (sindromi paraneoplastiche). In genere, in questa fase, consigliamo anche esami del sangue e delle urine per valutare più approfonditamente le condizioni generali di salute del paziente.

L’ESAME CITOLOGICO

Si tratta di un esame rapido, economico, non invasivo, sostanzialmente indolore. Consiste nel prelevare alcune cellule da una sospetta lesione neoplastica, in genere tramite un ago sottile, strisciarle su un vetrino, colorarle in modo specifico ed osservarle al microscopio. Sebbene alcuni tumori non possano essere diagnosticati in questo modo, neppure se il preparato viene esaminato da un citologo esperto, riusciamo ad identificare in questo modo numerosi tumori.

LA BIOPSIA E LE INDAGINI IMMUNOISTOCHIMICHE

Per una diagnosi definitiva, si deve spesso esaminare una parte di tessuto rimossa in anestesia generale. Spesso la biopsia segue la rimozione completa del tumore. Altre volte, abbiamo bisogno di effettuare una biopsia per arrivare alla diagnosi di tumore.

Il tessuto asportato viene inviato ad un laboratorio di referenza per l’esame istopatologico.

E’ l’esame istopatologico che ci dice il “nome” esatto di quel tumore e non deve mai essere trascurato.

Se dovessero persistere dubbi, il laboratorio può proporre colorazioni particolari o indagini immunoistochimiche per arrivare ad una diagnosi certa.

IN ULTIMO…LA STADIAZIONE

Se la diagnosi citologica o istologica indirizzano l’oncologo verso una neoplasia potenzialmente maligna, è fondamentale la STADIAZIONE della malattia, ovvero capire se siamo in presenza di una lesione singola o se sono coinvolti altri organi. Stadiare un tumore, significa stabilire dove localmente, a livello regionale, o a distanza il tumore si è diffuso.

Anche in questo caso, la molteplicità delle diagnosi di tumore, si riflette nella molteplicità delle successive scelte diagnostiche.

La diagnostica per immagini (radiologia- ecografia- tomografia computerizzata- risonanza magnetica) è di fondamentale ausilio all’oncologo che voglia correttamente stadiare un tumore.Una stadiazione appropriata condiziona sia la scelta delle opzioni terapeutiche sia la prognosi, influenzando moltissimo il successo di un intervento chirurgico o di una terapia.

IL RUOLO DELLA RADIOLOGIA

L’esame radiografico è il modo più semplice ed economico per “guardare” dentro ad un corpo ed ottenere informazioni su una malattia. Molti animali malati di tumore vengono sottoposti ad esame radiografico, per accertare la presenza di malattia secondaria (metastasi) polmonare o viscerale. E’ importante sottolineare, tuttavia, che un a lesione metastatica di dimensioni inferiori ad 1 cm può non essere evidente all’esame radiografico, e che, alle volte, accade purtroppo che almeno inizialmente le lesioni siano molto piccole e quindi radiologicamente non evidenti.

L’indagine radiografica viene inoltre utilizzata come metodica di prima linea nella diagnosi di malattie neoplastiche primarie o secondarie che coinvologono lo scheletro.

ECOGRAFIA E ONCOLOGIA

Lo studio ecografico è utile soprattutto per indagare i visceri addominali (fegato, reni, intestino, linfonodi..). È una metodica non invasiva e non dolorosa e permette di ottenere immagini dettagliate e rilevare lesioni addominali anche molto piccole. Se l’oncologo lo ritiene opportuno, si possono inoltre eseguire delle biopsie eco guidate di organi o lesioni, generalmente per l’animale non più traumatiche di una normale iniezione.

Usiamo spesso l’esame ecografico per le valutazioni successive di un paziente che è stato operato o è in chemioterapia, sia per valutare l’efficacia delle terapie, sia per diagnosticare precocemente una eventuale recidiva.

QUANDO CONSIGLIAMO TC E RMN

Tc e rmn sono metodi di diagnostica per immagini avanzati e piuttosto costosi. Per alcuni tipi di tumore (sarcomi, neoplasie del sistema nervoso centrale) la loro applicazione è fondamentale, alle volte per motivi terapeutici, ad esempio nel caso di un sarcoma dei tessuti molli, un tc dice esattamente al chirurgo come muoversi, o per motivi diagnostici, ad esempio è impossibile fare diagnosi di neoplasia endocranica senza rmn o tc. Nel caso di malattie tumorali molto aggressive, l’impiego di tc o rmn è consigliato ai fini della stadiazione del tumore, per escludere lesioni metastatiche di dimensioni molto ridotte.

QUALE TERAPIA PER QUESTO TUMORE?

Dopo le indispensabili valutazioni, proporremo al proprietario la terapia migliore per quel tipo di tumore nel suo animale. Per alcuni tumori (linfoma ad es.) l’unica terapia possibile è la terapia medica (chemioterapia), per altri la scelta sarà limitata alla asportazione della massa tumorale, in altri casi ancora, l’oncologo proporrà una terapia medica o radioterapica in associazione alla chirurgia, una terapia multimodale.

Non bisogna mai dimenticare che, qualunque sia l’opzione terapeutica proposta, il nostro obiettivo è sempre di far vivere il nostro animale meglio possibile il più a lungo possibile.  

IL RUOLO DELLA CHIRURGIA IN ONCOLOGIA

Per un tumore benigno, la terapia più efficace è, generalmente, la chirurgia, che permette di asportare la totalità delle cellule tumorali.

Per i tumori maligni, la situazione diventa più complessa.

In alcuni casi la tendenza ad espandersi localmente di un tumore maligno è molto forte, per questo motivo quando operiamo alcuni tipi di tumore dobbiamo asportare molto tessuto sano intorno al tumore, per essere certi di avere una possibilità ragionevole di asportare tutte le cellule maligne.

In oncologia è fondamentale ridurre gli interventi chirurgici ad uno solo, il primo.

Il primo intervento chirurgico ha la massima efficacia e, in alcuni casi, permette di asportare la totalità delle cellule tumorali. Un solo intervento consente di ridurre lo stress e la sofferenza dell’animale.

Quando interveniamo precocemente su un tumore piccolo, aumentiamo le possibilità che la chirurgia sia curativa, e che l’intervento chirurgico sia meno invasivo.

CHEMIOTERAPIA

Alcuni tumori tendono a dare metastasi o hanno un alta probabilità di riformarsi dopo la chirurgia. Quando le cellule tumorali invadono i vasi sanguigni o linfatici, negli stadi iniziali, non c’è modo di rilevarle, nemmeno con tecniche diagnostiche avanzate. Queste cellule non possono essere rimosse da un intervento chirurgico e necessitano di altri tipi di terapia.

COS’È’ LA CHEMIOTERAPIA?

Per chemioterapia si intende la somministrazione di farmaci antiblastici, ovvero capaci di aggredire le cellule tumorali e portarle alla morte o arrestarne la crescita.

COME SI SOMMINISTRA UN CHEMIOTERAPICO

Ogni chemioterapico ha una sua via di somministrazione: alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea dal veterinario oncologo, altri possono essere somministrati semplicemente per bocca. La somministrazione di chemioterapici è delicata e deve essere effettuata e monitorata da esperti.

IN QUALI CASI È INDICATA LA CHEMIOTERAPIA?

In alcuni casi, la chemioterapia è l’unica cura possibile ed è molto efficace (ad esempio nei linfomi).

Sempre più spesso, consigliamo un ciclo di chemioterapia dopo un intervento chirurgico per prevenire metastasi. Alle volte usiamo la chemioterapia per rallentare la crescita di un tumore e prevenire o ridurre i sintomi.

In quali tumori, quindi?

  •  Linfoma
  • Emangiosarcoma
  • Osteosarcoma
  • Sarcomi di grado elevato (anche fibrosarcoma o sarcoma iniettivo nel gatto)
  • Carcinoma a cellule di transizione della vescica
  • Mastocitoma

Questi sono solo alcuni casi in cui somministriamo chemioterapia. Se vuoi maggiori informazioni, puoi richiedere una visita oncologica, contattandoci 

 

Cellule cancerogene attaccate da globuli bianchi

Somministrazione Chemioterapico

Somministrazione endovena chemioterapico

Terapia Farmacologica

Paziente durante somministrazione

Ecografia Oncologica